Il settore estero spagnolo ha mantenuto un andamento solido nel corso del 2025, con esportazioni di merci che hanno raggiunto i 387.092 milioni di euro, registrando il secondo miglior risultato della serie storica. Tuttavia, questo dinamismo è andato di pari passo con un notevole deterioramento della bilancia commerciale, il cui deficit è aumentato del 41,6%, raggiungendo i 57.054 milioni di euro, in un contesto caratterizzato da squilibri con alcuni dei principali partner commerciali, in particolare Cina e Stati Uniti.

Composizione settoriale delle esportazioni

La crescita delle esportazioni spagnole si è basata fondamentalmente su tre grandi settori: beni strumentali, alimentari, bevande e tabacco, e prodotti chimici, che nel loro insieme hanno superato il 55% del totale esportato.

I beni strumentali hanno rappresentato il 19,4% del totale, con un ruolo di primo piano svolto dai macchinari industriali e dalle apparecchiature elettriche. Da parte sua, il settore degli alimenti, delle bevande e del tabacco ha raggiunto il 19,3%, trainato da prodotti agroalimentari quali frutta, ortaggi e carni. I prodotti chimici, con circa il 17%, hanno completato i principali motori del settore estero.

In termini di saldo commerciale, si sono distinti i surplus registrati nei settori alimentari, delle bevande e del tabacco, nonché in altre merci, nei semilavorati non chimici, nel settore automobilistico e nelle materie prime.

Diversificazione geografica e destinazioni

La diversificazione dei mercati ha continuato a essere un asse strategico per le imprese spagnole. Le esportazioni sono cresciute verso l’Africa (+6%), l’Asia (+3%) e le destinazioni extracomunitarie (+5%), mentre le spedizioni verso gli Stati Uniti hanno registrato un calo dell’8%, in un contesto di nuove barriere tariffarie.

L’Unione Europea è rimasta la principale destinazione delle esportazioni, concentrando il 62% del totale. In questo ambito, i surplus maggiori sono stati registrati con Portogallo, Francia e Regno Unito. Si è osservata inoltre un’evoluzione positiva nei paesi con accordi commerciali con l’UE, come Canada, Turchia, Cile, Corea del Sud o Vietnam.

Andamento delle importazioni e saldo commerciale

L’aumento della domanda interna e l’aumento dei prezzi di determinati prodotti hanno stimolato le importazioni, che sono cresciute del 4,6% fino a raggiungere i 444.146 milioni di euro, a fronte di una crescita più moderata delle esportazioni (+0,7%).

Sebbene il deficit energetico si sia leggermente ridotto, il deficit non energetico ha registrato un forte aumento, triplicandosi rispetto all’anno precedente. Tra i prodotti che hanno maggiormente contribuito a questo aumento spiccano i macchinari industriali, le apparecchiature per le telecomunicazioni, i mezzi di trasporto, i prodotti alimentari e farmaceutici.

Dal punto di vista geografico, i maggiori squilibri commerciali si sono concentrati in Cina, Stati Uniti e Germania, riflettendo sia fattori strutturali che cambiamenti nei flussi commerciali internazionali.

Scambi commerciali tra Spagna e Italia

Nel 2025, l’Italia si è consolidata come uno dei principali partner commerciali della Spagna all’interno dell’Unione Europea, mantenendosi come terza destinazione delle esportazioni spagnole e quarto paese di origine delle importazioni. Il volume totale degli scambi bilaterali è rimasto elevato, superando i 70 miliardi di euro all’anno e stabilendo un nuovo record.

Sebbene le esportazioni spagnole verso l’Italia (32,9 miliardi di euro) abbiano registrato un andamento annuale negativo (-4,2% rispetto al 2024), le esportazioni italiane verso la Spagna (39,9 miliardi di euro) hanno registrato una crescita più marcata, pari al 10,6%, riflettendo il dinamismo delle relazioni commerciali.

Dal punto di vista settoriale, gli scambi sono caratterizzati da un’elevata diversificazione. La Spagna esporta principalmente in Italia beni strumentali, automobili e componenti, prodotti chimici e agroalimentari, mentre le importazioni provenienti dall’Italia si concentrano su prodotti chimici, macchinari, mezzi di trasporto, prodotti industriali manifatturieri e beni di consumo. Questo andamento riflette la forte integrazione tra le due economie.

Base esportatrice e prospettive

Il numero di imprese esportatrici regolari ha continuato a crescere, raggiungendo le 46.230 nel 2025, a testimonianza del consolidamento del tessuto imprenditoriale sui mercati internazionali. Questo dinamismo è accompagnato da una crescente diversificazione delle destinazioni, con particolare attenzione alle economie emergenti come l’India, dove la riduzione delle barriere commerciali sta generando nuove opportunità.

Fonti:
Ministerio de Industria, Comercio y Turismo – Informes de comercio exterior; ICEX España Exportación e Inversiones; monedaunica.net