Europe, plural, femenin esplora e promuove presso tutte le generazioni il processo di integrazione europea, evidenziandone i principi fondamentali incentrati sulla non discriminazione e sulla parità di genere. A partire dal Trattato di Roma, è stato affermato il principio dell’uguaglianza di genere sul posto di lavoro, in termini di parità di retribuzione e di diritti, seguito da una lunga serie di trattati, direttive e giurisprudenza per garantire la parità di diritti.
La dichiarazione iniziale, inizialmente applicata allo spazio economico, è stata infine ampliata con il Trattato di Lisbona nel 2007, considerando ora la non discriminazione e la parità di genere in senso lato.
Oggi l’Europa è una delle aree più rispettose in termini di uguaglianza di genere, ma l’analisi mostra che anche le nazioni più avanzate devono lavorare su pregiudizi e abitudini. L’EPF vuole costruire una comunità, in una serie biennale di eventi globali e locali, per affrontare i problemi legati all’uguaglianza di genere nella vita quotidiana, a partire dall’ambiente di lavoro, chiedendo ai partecipanti, indipendentemente dal loro genere, di inventare e proporre possibili soluzioni in Italia, Francia, Spagna e Germania.
Le discussioni prenderanno in considerazione lo stato dell’arte, principalmente la legislazione e le direttive nazionali ed europee, per inquadrare correttamente il problema. Le proposte generate saranno valutate con l’aiuto di facilitatori e intermediari verso i fondi europei, mostrando le diverse possibilità che la Commissione Europea offre per implementare un’azione reale. Gli impatti attesi dell’EPF sono la partecipazione di migliaia di persone provenienti da 4 nazioni a un dibattito sull’uguaglianza di genere, la digitalizzazione dei contributi sul tema, una migliore consapevolezza dei diritti e delle conquiste dell’integrazione europea. L’EPF prevede di implementare un’infrastruttura online per l’archiviazione e la distribuzione di contenuti relativi al tema, coinvolgendo più di 1.900 lavoratori e 120 aziende delle aree partecipanti in seminari locali e più di 3.000 membri della comunità impegnati nella rete.
L’impatto previsto dell’EPF si concentrano su diversi aspetti:
– Coinvolgimento di europei di diversa provenienza e genere, compresi i giovani e le persone influenti (amministratori pubblici, forze dell’ordine, membri della magistratura, responsabili politici, sostenitori, ecc.
– Digitalizzazione di materiale storico e di testimonianze oculari a fini educativi e formativi.
– Inclusione di una dimensione europea nei dibattiti nazionali e internazionali su eventi e momenti storici importanti della storia europea recente.
– Identificazione, salvaguardia e disponibilità, soprattutto online, di materiale d’archivio, testimonianze e siti autentici per scopi educativi, commemorativi e di ricerca
– Maggiore consapevolezza dei diritti e delle conquiste dell’integrazione europea.
Gli obiettivi che l’EPF si propone di perseguire implicano l’affermazione della centralità degli individui e dei loro diritti nelle politiche europee, un fatto che aiuterà i cittadini europei a impegnarsi nella costruzione completa della nazione europea, a partire dalla Costituzione europea fino al completamento del Trattato di Lisbona.
Partner del progetto:
Confcommercio Imprese per l’Italia – Nord Sardegna – Italia
CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA ITALIANA PER LA SPAGNA – Spagna
Camera di Commercio Italiana per la Germania – Germania
Associazione Culturale Lunadigas – Italia
Solidaridad Sin Fronteras – SSF – Spagna
Università di Corsica Pasquale Paoli- Francia
XCAMP Srls- Italia
Dati del progetto:
Bando: CERV-2023-CITIZENS-REM (Memoria Europea – 2023)
Numero del progetto: 101143820
Data di inizio: 01/03/2024
Data di fine: 01/03/2026
Coordinatore: Confcommercio Imprese per l’Italia – Nord Sardegna
Web ufficiale: https://www.epf-cerv.eu/
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Tik Tok: https://www.tiktok.com/@europepluralfeminine
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Documentazione:
Politica di protezione e sicurezza dei minori-> scarica il documento
Per maggiori informazioni: eudesk@italcamara-es.com