Le tecnologie digitali hanno modificato il modo in cui le persone accedono a contenuti culturali, li producono e li utilizzano. Ne consegue che, per rimanere protagonisti nel mercato globale, é necessario individuare approcci innovativi alla governance multilivello del patrimonio materiale, immateriale e digitale, che coinvolgono il settore pubblico, soggetti privati e la società civile
In questo scenario, lo scorso gennaio é nato un nuovo progetto europeo di cui la CCIS fa parte: Skills for promotion, valorization, exploitation, mediation and interpretation of European Cultural Heritage. L’obiettivo del progetto é di rafforzare la competitività tra le aziende e le organizzazioni territoriali operanti in settori affini che promuovono e valorizzano il patrimonio culturale e turistico attraverso il supporto dell’industria creativa locale. Il fine ultimo del progetto é quello di garantire l’eccellenza, l’innovazione e la competitivà all’interno del mercato globale.
Nel dettaglio, in 36 mesi il progetto intende creare nuove figure professionali dotate di appropriate competenze digitali e tecnologiche. Tali figure dovranno fornire alle aziende e alle organizzazioni territoriali nuovi strumenti tecnologici e creativi, utili a promuovere il loro patrimonio culturale.
Il progetto coinvolge associazioni private e pubbliche: la spagnola Asociacion Plataforma la Cultura; l’Universita Ta Malta; l’ Universitá Hellenic Open in Grecia; l’Instituto National Pentru Caecetare Si Formare Culturala in Romania; il tedesco M2c Institut Fur Angewandte Medienforschung Gmbh; il belga Landcommanderij Alden Biessen; il Reseau Europeen Pour Le Management Et Les Politiques Culturelles; la Fondazione Fitzcarraldo in Italia e la Camera del Commercio Italiana in Spagna.
I primi 8 mesi sono deputati dalla ricerca di programmi di formazione settoriale per la promozione del patrimonio culturale in ogni paese coinvolto nel progetto. In seguito, saranno analizzati gli impatti sociali ed economici di tale patrimonio ed i principali stakeholders. Inoltre, saranno riconosciute le nuove necessitá dell’industria creativa attraverso la realizzazione di interviste. infine, un report finale stabilirá il programma di formazione piú adatto alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale nel mercato globale.
Da Settembre 2019, i nuovi programmi di formazione giocheranno un ruolo di primo ordine per affinare le competenze professionali nel campo della tecnologia e della digitalizzazione.
A partire dal 2020, invece, le piattaforme e-learning e la partecipazione di centri formativi dei diversi paesi coinvolti saranno gli strumenti per sperimentare i nuovi programmi di formazione.